Nel paddock della MotoGP cresce l’attenzione attorno a una possibile svolta storica per Ducati Corse: Davide Tardozzi potrebbe lasciare il ruolo di team manager al termine della stagione 2026, in coincidenza con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico 2027 che porterà la MotoGP ai motori da 850 cc.
Secondo un indiscrezione di paddock gp ci sarebbe un cambio ai vertici, naturalmente non per demeriti ma semplicemente perché andrà a godersi una meritata pensione dopo oltre 40 anni nel mondo delle corse.
Tardozzi è figura centrale del successo Ducati degli ultimi dieci anni. Dal suo arrivo nel 2014, la squadra di Borgo Panigale ha costruito un modello vincente basato su organizzazione, leadership forte e gestione ottimale dei piloti, culminato nei titoli mondiali con Francesco Bagnaia e nel dominio nel Campionato Costruttori.
Secondo le indiscrezioni, il possibile successore sarebbe Michele Pirro, storico pilota collaudatore Ducati e uomo chiave nello sviluppo della Desmosedici. Una scelta che garantirebbe continuità tecnica e profonda conoscenza dell’ambiente interno.
Il 2027 rappresenterà quindi un doppio punto di svolta: reset tecnico e possibile cambio di leadership, una combinazione che potrà ridefinire gli equilibri della MotoGP. La gestione della transizione sarà decisiva per mantenere il ruolo dominante di Ducati di fronte alla crescita di rivali come KTM e Aprilia.
Se l’uscita di scena di Tardozzi dovesse concretizzarsi, non sarebbe soltanto un pensionamento, ma la chiusura di una delle ere più vincenti nella storia recente del Motomondiale.
Idea Personale!? Personalmente prenderei Masini, direttamente da Gresini Racing ma sono altissime le quotazioni di un”ex Ducati”, ovvero Gino Borsoi che lascerebbe Pramac per rientrare dalla porta principale di Ducati.


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