Ognuno di noi, nel quotidiano, cerca stimoli per affrontare una nuova sfida. Alcuni la cercano costantemente per migliorarsi, altri le trovano sul proprio cammino, altri ancora fuggono non appena se ne palesa una.
Nello sport professionistico non è diverso. Certo è tutto più amplificato, più attenzionato da tifosi, stampa, dirigenza, sponsor. Nel Motomondiale ogni giorno c’è una nuova sfida, ogni weekend di gara è l’occasione per dimostrare al compagno di team, al team stesso ed a sé stessi che si è più forti del GP precedente.

Quando Marc Marquez sfoggiò il casco per il GP del Giappone, come di consuetudine, tutti aspettavano il Maneki Neko (il gatto giapponese con la zampa alzata), ed infatti era li come sempre. Oggi mentre parlavo di Motomondiale con un appassionato conosciuto su X, con il quale condivido questa splendida passione mi ha fatto notare un elemento del casco che ignoravo completamente.
Il Dáruma 達磨
Il Dáruma è una bambola tradizionale giapponese che simboleggia perseveranza, determinazione e buona fortuna. Ha una forma rotonda, è spesso rossa e rappresenta Bodhidharma, il fondatore del Buddhismo Zen. Quando si acquista un Dáruma, entrambi gli occhi sono bianchi. Si colora un solo occhio esprimendo un desiderio o un obiettivo. Quando il desiderio si realizza, si colora anche l’altro.
IL DÀRUMA DI MARQUEZ
Nel casco un occhio del Dàruma è colorato, l’altro è bianco. Il desiderio di Marc è chiaro, tornare a dominare il Motomondiale, tornare ad essere il numero uno, tornare a vincere il Campionato del Mondo.
Quell’occhio lasciato bianco risale a molti anni prima, al desiderio di tornare competitivo, al desiderio di sentirsi ancora parte di questo Mondo.
Quando sei il più forte, quando sei il leader, quando tutti ti trattano da tale ed improvvisamente tutto svanisce non è facile risalire la china. Non è facile ritrovare la forza dentro se stessi per ritornare ad essere il numero uno.
Ognuno di noi può trarre insegnamento da quello che è successo al Pilota Ducati, ognuno di noi può aggrapparsi a quel desiderio di rinascita al quale lo stesso Marc si è aggrappato. Spesso ci capita nella vita di ricevere delle batoste incredibili, magari nel nostro piccolo siamo ad un livello davvero alto ed improvvisamente tutto crolla, magari quando meno te l’aspetti. È li che dobbiamo pensare al Dáruma e mettercela tutta a colorare l’altro occhio.
Paradossalmente, ad un anno di distanza da quel casco speciale, Marc Marquez potrà onorare al meglio la promessa fatta a sé stesso vincendo proprio in Giappone il Titolo Mondiale…
©️ Francky Longo

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