Nulla è cambiato.
È passato un anno ma i valori in campo sono rimasti invariato.
Neanche la pioggia della domenica ha fermato la maestosità di Bulega sulla Panigale V4 del Team Aruba Ducati. Ha danzato per l’intero weekend, dominando ogni turno di prova, di qualifica ed ogni gara. Leggiadro, forte, deciso sul circuito più bello del Mondo, probabilmente per l’ultima volta perché anche la SBK così come la MotoGP sembra poter cambiare sede nel 2027 andando a correre al Bend Motorsport, sede di una tappa del Campionato Australiano SBK.
Direte “Senza Toprak è tutto più facile”, rispondo vero ma Toprak non c’è più ed è inutile parlarne, anche perché Niccolò lo scorso Mondiale se l’è giocato fino all’ultimo.
È stato un weekend molto buono per Yari Montella del Team Barni di Marco Barnabò, al netto della caduta in gara due in cui ha peccato leggermente d’esperienza, ha dimostrato di meritare un posto nel Mondiale. Per lui un 2° posto in gara 1 ed un 4° in Superpole Race.
Nota personale di merito anche per il Team GoEleven che aveva l’arduo compito di sostituire un Pilota come Iannone. L’hanno fatto egregiamente con Lorenzo Baldassarri. L’ex Pilota Moto2, della quale ricordo con piacere la favolosa partenza del Mondiale Moto2 2019 (con tre vittorie nelle prime quattro gare), ha ottenuto un ottimo podio in gara 1.
Una personale nota di merito per il Pilota britannico, Tarran Mackenzie sulla Ducati V4 del team di Michael Galinski (MGM Racing Performance Team). L’ex Campione britannico Superbike (2021) e britannico Supersport (2016) aspettava solamente una moto competitiva ed un occasione. L’ha avuta e non ha deluso.
Ducati ha dimostrato di essere la moto da battere in questo 2026, monopolizzando il podio in gara 1, con Montella e Baldassarri (rookie) arrivati alle spalle di Bulega. In gara 2 anche Alvaro Bautista sale sul podio, diventando dopo Max Biaggi il più “anziano” a farlo. Per Alvaro un weekend in chiaro scuro in cui ha trovato la luce grazie alla pioggia della Domenica ed all’esperienza nel gestire la corsa, cosa che è mancata al compagno di Team Yari Montella che comunque è stato tutto il weekend davanti al veterano spagnolo.
Weekend dalle note positive sicuramente per Bimota, chiaramente seconda forza dopo la Ducati qui a Phillip Island, con Axel Bassani che si prende il podio in gara due. A podio entrambe le Bimota addirittura nella Superpole Race. Sia Bassani che Lowes sono apparsi in palla per tutto il weekend dimostrando la bontà del progetto Bimota.
Chi delude è senza dubbio la Yamaha, almeno qui a Phillip Island. Praticamente non si è mai vista, in nessun turno di prove, in nessun momento della gara. Soltanto la pioggia della domenica ha mitigato la colossale figuraccia di questo weekend, con Locatelli che finisce 5°. Per il resto sempre nelle retrovie la moto di Iwata.
Non parliamo di Honda perché la catastrofe si accentua, se non fosse che ha entrambi i Piloti (Dixon e Chantra) infortunati ed ha corso praticamente con le riserve, il giapponese Nagashima e l’ex Pilota BSB Ryan Vickers.
Pochissima roba anche l’unica Kawasaki in pista, quella del Team Puccetti che purtroppo non ottiene risultati di rilievo.
Lato BMW onestamente c’è poco da stare sereni anche se personalmente vedo molti margini di miglioramento soprattutto sul lato Oliveira. Il portoghese partiva ultimo praticamente a causa di un problema in qualifica, ma in tutte le gare ha messo in campo una rimonta davvero buona
Pensate che in gara 1, dall’ultima posizione, ha ripreso Petrucci che partiva 6° e gli ha dato un secondo e mezzo al traguardo…
In conclusione questo weekend ci dice che la Ducati è davanti anni luce. Poi c’è la Bimota che può contare su una coppia di Piloti esperta e con un Team di assoluto valore alle spalle.
Seguite dalla BMW che dovrà crescere e fare amalgamare entrambi i Piloti con la mille tedesca. Infine le giapponesi, ahimè nobili decadu te di un Motociclismo che sta cambiando sotto ai nostri occhi.


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