Il vero problema di Pecco Bagnaia.
Non è Marc Marquez.
È Alex.
È lui a mio avviso la vera cartina di tornasole di una crisi, quella di Bagnaia, che ormai è irreversibile. Il problema non è Ducati, non è Marc bensì è un Alex, spesso ritenuto solamente “il fratello di”, che è più competitivo di Pecco ed ha dimostrato di valere almeno tanto quanto il pIlota di Chivasso.
Cresciuti agonisticamente insieme, Bagnaia è sempre stato “all’ombra” del fratello minore di Marc.
È sempre stato battuto.
Sin dal CEV (Campionato Spagnolo Velocità) entrambi fanno parte della glorioso Academy di Monlau.
Ma Alex vince, Pecco no.
Già nel 2011, stagione di esordio, entrambi finiscono sul podio finale.
Alex chiude 2° nel campionato, vincendo ben 2 gare e facendo altri 2 podi.
Pecco chiude 3° nel campionato vince solamente nella gara 2 di Albacete, con il leader del campionato Rins che ha un problema tecnico alla moto e neanche riesce a partire…
Nel 2012, anno di consacrazione di Alex Marquez, il buon Pecco vede il fratello minore di Marc arrivargli sempre davanti. Avevano la stessa moto nello stesso team, quindi per ben due anni gli arriva dietro.
Nel 2013 entrambi entrano nel Motomondiale, con Alex nel Team Estrella Galicia e Pecco nel Team Italia.
Non hanno più la stessa moto ed Alex ha tra le mani team e moto più competitive.
Pecco vedrà Alex vincere il Mondiale Moto3 nel 2014 mentre lui arranca nelle retrovie passando dalla FTR del Team Italia (2013) alla KTM del Team VR46 (2014) per poi essere scaricato due anni nel Team Aspar con la Mahindra (2015-2016).
Riesce finalmente a salire in Moto2, con il Team VR46 e la Kalex.
Qui i ruoli di invertono, Alex che è già in Moto2 dal 2015 sulla Kalex di Marc VDS ha delle difficoltà .
All’arrivo di Bagnaia in Moto2 nel 2017 Alex ritorna competitivo, ma comunque Pecco si dimostra nettamente più competitivo dello spagnolo. Arriverà 5° nel Mondiale dietro ad Alex ma nel 2018 riuscirà a vincere il Campionato Moto2 con Alex solamente 4°.
Bagnaia va in MotoGP nel 2019 ed inizia la sua carriera con Ducati (Pramac 2019/2020), Alex rimane in Moto2 vincendo il titolo nel 2019 ed approdando in MotoGP nel 2020 (Honda HRC).
Gli anni in MotoGP sono a netto vantaggio di Bagnaia, che è sempre sul podio Mondiale e vince due Mondiali (2022/2023) confermandosi come un dei più grandii Piloti della categoria.
Ma c’è un però…
Alex ha un moto molto meno competitiva, la Honda RC213V.
Nel 2022 è ad un passo dal ritiro dopo soli 3 anni di MotoGP in cui non arrivano risultati.
Arriva la chiamata di Nadia Padovani, nel Team Gresini su una Ducati GP22, quella con cui Pecco aveva appena vinto il Mondiale.
Nel 2023, alla seconda gara dell’anno, nella sprint in Argentina va in scena un duello pazzesco tra Bagnaia con il numero 1 sulla carena e proprio lui… Alex Marquez.
Alex sigla la pole Position, ed arriva davanti a Pecco proprio nel duello della sprint. Arriverà davanti anche in gara.
Ovviamente 2023 e 2024 sono nettamente a favore di Bagnaia, anche perché guida un evoluzione della moto di Alex.
Ma nel 2025 qualcosa cambia.
Per la prima volta da quando è in Ducati, Alex ha una moto competitiva tanto quanto quella di Pecco.
Il risultato è che Alex finirà 2° nel Mondiale, Pecco soltanto 5°.
Qualcosa si rompe nella testa di Bagnaia, che spesso ripete quanto Alex sia avantaggiato dall’avere una GP24.
Quest’anno hanno la stessa moto e, nonostante Alex abbia saltato 3 GP, gli è davanti in classifica ed è nettamente più competitivo.
Un dato significativo.
Da quando Alex gode di una Ducati (GP24) competitiva tanto quella di Pecco il computo è questo:
Alex Marquez
4 vittorie
10 podi
4 vittorie Sprint
14 podi sprint
Punti 620 (467+153)
Francesco Bagnaia
2 vittorie
10 podi
3 vittorie Sprint
8 podi sprint
Punti 431 (288+143)
Il dato più interessante è che Alex Marquez nel 2025, con una moto finalmente competitiva, ha totalizzato gli stessi punti (467) con i quali Pecco Bagnaia si era laureato per l’ultima volta Campione del Mondo nel 2023.
#MotoGP
Cresciuti agonisticamente insieme, Bagnaia è sempre stato “all’ombra” del fratello minore di Marc.
È sempre stato battuto.
Sin dal CEV (Campionato Spagnolo Velocità) entrambi fanno parte della glorioso Academy di Monlau.
Ma Alex vince, Pecco no.
Già nel 2011, stagione di esordio, entrambi finiscono sul podio finale.
Alex chiude 2° nel campionato, vincendo ben 2 gare e facendo altri 2 podi.
Pecco chiude 3° nel campionato vince solamente nella gara 2 di Albacete, con il leader del campionato Rins che ha un problema tecnico alla moto e neanche riesce a partire…
Nel 2012, anno di consacrazione di Alex Marquez, il buon Pecco vede il fratello minore di Marc arrivargli sempre davanti. Avevano la stessa moto nello stesso team, quindi per ben due anni gli arriva dietro.
Nel 2013 entrambi entrano nel Motomondiale, con Alex nel Team Estrella Galicia e Pecco nel Team Italia.
Non hanno più la stessa moto ed Alex ha tra le mani team e moto più competitive.
Pecco vedrà Alex vincere il Mondiale Moto3 nel 2014 mentre lui arranca nelle retrovie passando dalla FTR del Team Italia (2013) alla KTM del Team VR46 (2014) per poi essere scaricato due anni nel Team Aspar con la Mahindra (2015-2016).
Riesce finalmente a salire in Moto2, con il Team VR46 e la Kalex.
Qui i ruoli di invertono, Alex che è già in Moto2 dal 2015 sulla Kalex di Marc VDS ha delle difficoltà .
All’arrivo di Bagnaia in Moto2 nel 2017 Alex ritorna competitivo, ma comunque Pecco si dimostra nettamente più competitivo dello spagnolo. Arriverà 5° nel Mondiale dietro ad Alex ma nel 2018 riuscirà a vincere il Campionato Moto2 con Alex solamente 4°.
Bagnaia va in MotoGP nel 2019 ed inizia la sua carriera con Ducati (Pramac 2019/2020), Alex rimane in Moto2 vincendo il titolo nel 2019 ed approdando in MotoGP nel 2020 (Honda HRC).
Gli anni in MotoGP sono a netto vantaggio di Bagnaia, che è sempre sul podio Mondiale e vince due Mondiali (2022/2023) confermandosi come un dei più grandii Piloti della categoria.
Ma c’è un però…
Alex ha un moto molto meno competitiva, la Honda RC213V.
Nel 2022 è ad un passo dal ritiro dopo soli 3 anni di MotoGP in cui non arrivano risultati.
Arriva la chiamata di Nadia Padovani, nel Team Gresini su una Ducati GP22, quella con cui Pecco aveva appena vinto il Mondiale.
Nel 2023, alla seconda gara dell’anno, nella sprint in Argentina va in scena un duello pazzesco tra Bagnaia con il numero 1 sulla carena e proprio lui… Alex Marquez.
Alex sigla la pole Position, ed arriva davanti a Pecco proprio nel duello della sprint. Arriverà davanti anche in gara.
Ovviamente 2023 e 2024 sono nettamente a favore di Bagnaia, anche perché guida un evoluzione della moto di Alex.
Ma nel 2025 qualcosa cambia.
Per la prima volta da quando è in Ducati, Alex ha una moto competitiva tanto quanto quella di Pecco.
Il risultato è che Alex finirà 2° nel Mondiale, Pecco soltanto 5°.
Qualcosa si rompe nella testa di Bagnaia, che spesso ripete quanto Alex sia avantaggiato dall’avere una GP24.
Quest’anno hanno la stessa moto e, nonostante Alex abbia saltato 3 GP, gli è davanti in classifica ed è nettamente più competitivo.
Un dato significativo.
Da quando Alex gode di una Ducati (GP24) competitiva tanto quella di Pecco il computo è questo:
Alex Marquez
4 vittorie
10 podi
4 vittorie Sprint
14 podi sprint
Punti 620 (467+153)
Francesco Bagnaia
2 vittorie
10 podi
3 vittorie Sprint
8 podi sprint
Punti 431 (288+143)
Il dato più interessante è che Alex Marquez nel 2025, con una moto finalmente competitiva, ha totalizzato gli stessi punti (467) con i quali Pecco Bagnaia si era laureato per l’ultima volta Campione del Mondo nel 2023.
#MotoGP

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